Uno studio dell'Università Sapienza coordinato dalla Prof.ssa Saula Checquolo del Dipartimento di Scienze e Biotecnologie Medico-Chirurgiche, in collaborazione con la Prof.ssa Diana Bellavia (Dipartimento di Medicina Molecolare) ha individuato nuove vie molecolari coinvolte nella resistenza ai farmaci anti-tumorali impiegati contro il carcinoma ovarico sieroso di alto grado. La ricerca suggerisce la possibilità di potenziare l’efficacia della terapia e ridurre il rischio di recidiva. La ricerca è pubblicata sulla rivista Journal of Experimental & Clinical Cancer Research del gruppo Nature.
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